Ombre Festival nasce con un’idea semplice: portare la cultura fuori dai luoghi chiusi e riportarla al centro dello spazio pubblico, tra le persone. Ogni anno, nel cuore di Viterbo, le piazze diventano luoghi di incontro in cui il presente viene osservato, raccontato e messo in discussione. Per il
secondo anno consecutivo, anche Tuscania diventa sede del festival, ampliando questo spazio di dialogo e partecipazione.
Non è un festival dedicato solo alla letteratura, né un semplice calendario di eventi culturali. Ombre è uno spazio di confronto che attraversa il giornalismo, la giustizia, la politica e il racconto della realtà contemporanea. Sul palco si alternano politici, giornalisti, scrittori, magistrati e testimoni diretti: voci diverse, spesso portatrici di prospettive complesse, chiamate a dialogare sulle zone d’ombra.
Gli incontri si svolgono all’aperto, soprattutto nelle ore serali, in un’atmosfera che unisce partecipazione e ascolto. Il pubblico non è spettatore passivo, ma parte di un dialogo che prende forma dal vivo, tra domande, racconti e punti di vista diversi. È in questo scambio che il festival trova il suo senso più profondo: non offrire risposte definitive, ma creare le condizioni per comprendere meglio il presente.
In questo modo Ombre Festival si colloca in una posizione precisa nel panorama culturale italiano.
Non punta sull’intrattenimento né su una dimensione accademica, ma su un’idea di cultura come strumento di lettura del reale. Una cultura che non semplifica, non evita i contrasti e non rinuncia a confrontarsi con ciò che è più difficile da raccontare.
Ombre Festival non evita le ombre: le attraversa.
Nel 2026 Ombre Festival dedica una sezione speciale agli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, simbolo universale di pace, dialogo e attenzione agli ultimi.
Il percorso sarà aperto dal poeta Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni francescane, con una riflessione sulla forza ancora attuale del messaggio di Francesco.
Seguirà lo spettacolo teatrale “All’ombra della luce” di Cinzia Ugatti, dedicato al profondo legame umano e spirituale tra Francesco, Santa Chiara e Frate Leone.
Con “Gli Invisibili – La solitudine dei giusti”, scritto e diretto da Enzo Rapisarda, il messaggio francescano incontra la memoria civile attraverso il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per la giustizia e la legalità.
A chiudere la sezione sarà il grande concerto della Banda Musicale della Polizia di Stato, “Francesco e Michele: custodi della pace”, un ponte ideale tra San Francesco e San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato, per celebrare attraverso la musica i valori di pace, servizio e comunità.
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